Collective habitats for rural regeneration A housing cooperative in Almenara (Spain)
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[EN] This paper presents a systemic and sustainable architectural approach through the design of a housing cooperative in Almenara, a semi-rural area in eastern Spain. The project addresses three interconnected challenges: the rural exodus, the climate emergency, and the housing crisis driven by speculative market logic. Anchored in SDGs 6, 7, and 8, the proposal integrates participatory design, local energy production, and water-sensitive urbanism within a collective living model. The project envisions a renewable energy community that supplies clean energy while fostering local cohesion and autonomy. It introduces low-impact construction methods, passive systems, and cooperative maintenance strategies, enhancing resilience and reducing long-term costs. The initiative prioritises inclusivity, multigenerational diversity, and shared governance as drivers of sustainable development in shrinking territories. By addressing housing not as a commodity but as a common good, this model promotes a just ecological transition. It demonstrates how architectural practice can facilitate systemic synergies between social, environmental, and economic goals, contributing to regenerative rural futures and the broader achievement of the 2030 Agenda.
[IT] L¿articolo presenta un approccio architettonico sistemico e sostenibile attraverso la progettazione di una cooperativa edilizia ad Almenara (Spagna), un¿area semirurale nella Spagna orientale, esso affronta tre sfide interconnesse: l¿esodo rurale, l¿emergenza climatica e la crisi abitativa creata da logiche speculative di mercato. Ancorata agli SDGs 6, 7 e 8, la proposta integra la progettazione partecipata, la produzione di energia locale e l¿urbanistica sensibile all¿acqua all¿interno di un modello abitativo collettivo. Il progetto prevede una comunità di energia rinnovabile che fornisce energia pulita e al contempo promuove la coesione e l¿autonomia locale; introduce metodi di costruzione a basso impatto, sistemi passivi e strategie di manutenzione cooperativa, migliorando la resilienza e riducendo i costi a lungo termine. L¿iniziativa dà priorità all¿inclusività, alla diversità multigenerazionale e alla governance condivisa come motori dello sviluppo sostenibile in territori in via di contrazione. Affrontando l¿edilizia abitativa non come una merce ma come un bene comune, questo modello promuove una giusta transizione ecologica, dimostrando come la pratica architettonica possa facilitare sinergie sistemiche tra obiettivi sociali, ambientali ed economici, per contribuire a un futuro rurale rigenerativo e al più ampio raggiungimento degli SDG dell¿Agenda 2030.



